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DIRITTO AL LAVORO, ALLA SALUTE, AL REDDITO E ALLO STUDIO

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A settembre 2020, come se non fosse accaduto nulla, la scuola, tutta la scuola, presentava le stesse condizioni degli anni precedenti: non è stato ridotto il numero degli alunni per classe per garantire un serio distanziamento; non sono stati assunti i precari, che anzi sono diventati circa 200.000 tra docenti e ATA; ci sono le stesse vecchie strutture, che nel 60/70% dei casi non rispettano le normative sulla sicurezza, anche quelle precedenti alla pandemia.

LE SCUOLE NON POSSONO PAGARE PER LE INCAPACITA’ DELLE AMMINISTRAZIONI

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IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DEVE ESSERE SEMPRE GARANTITO!

Con un’ordinanza del 15 ottobre il presidente Vincenzo De Luca ha predisposto la chiusura delle Scuole di ogni ordine grado della regione Campania fino al 30 ottobre, facendo pagare a studenti e genitori, e in generale alla società tutta, le inefficienze e le incoerenze con cui Regione e Amministrazioni Locali stanno gestendo la pandemia azzerando i servizi educativi per l’infanzia e costringendo persino i bambini e le bambine della scuola primaria ma anche i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria alla alienante e didatticamente dannosa didattica a distanza. Appena si è diffusa la notizia, nel tardo pomeriggio, si è sollevata dai genitori e da tutto il mondo della Scuola un’ondata di indignazione per le motivazioni argomentate dal Presidente che avrebbe imposto questa decisione per fermare il diffondersi dei contagi Covid, mentre tutto il resto fuori dalle Scuole è aperto e sovraffollato. Una vera offesa all’intelligenza di tutti noi che abbiamo la certezza che la Scuola non è il covo del virus. Con la soluzione demagogica della chiusura delle scuole (mentre il tasso di positivi sulla popolazione scolastica è nettamente inferiore a quello dei positivi sull’intera popolazione della Campania), De Luca vuole nascondere la vera tragedia, quella di un sistema sanitario al collasso dopo anni di tagli e che fra pochi giorni non avrà più posti per degenti Covid. Altre sono le cause della diffusione incontrollata dei contagi perché dallo scorso mese di marzo niente è stato fatto per evitare di trovarci oggi in una tale situazione. Nessun massiccio piano di investimenti per migliorare le strutture scolastiche, nessun recupero di strutture pubbliche dismesse per aumentare il numero delle aule e sdoppiare le classi pollaio, nessun potenziamento dei trasporti pubblici. 

UN INUTILE E PIETOSO BALLETTO GOVERNATIVO

Concorso straordinario subito, ma per soli titoli

Usare le GPS, dopo averle opportunamente verificate, per stabilizzare subito i precari con almeno tre anni di servizio

IL GOVERNO NON HA FATTO QUEL CHE DOVEVA PER GARANTIRE LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Investimenti rapidi: la scuola deve restare aperta senza se e senza ma. Il 26 settembre (ore 15) docenti, Ata, genitori, studenti in piazza a Roma

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S.O.S Scuola: riapertura in totale incertezza

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Il 14 settembre, nella maggior parte delle scuole, si tornerà in classe. Governo e ministra Azzolina hanno fatto di tutto per rassicurare sul regolare avvio del nuovo anno scolastico che, al contrario, si riaprirà nella totale incertezza sia dal punto di vista didattico che sanitario. 

IL GOVERNO NON HA MESSO IN SICUREZZA LE SCUOLE

IL 26 SETTEMBRE IN PIAZZA A ROMA DOCENTI E ATA, GENITORI E STUDENTI (Piazza del Popolo ore 15.00)

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Le graduatorie provinciali sulle supplenze: base di un secondo canale di assunzione a tempo indeterminato dal 1° settembre 2020

Via tutti gli elementi punitivi o peggiorativi del Regolamento delle Supplenze

No alla retroattività della valutazione dei titoli e alla svalutazione del servizio scolastico

Da diversi anni come Cobas chiediamo graduatorie provinciali per l'assunzione in ruolo e per le supplenze a convocazione unificata, con due obiettivi: