VITTORIA DEI COBAS IN TOSCANA PER IL PERSONALE ATA EX EE. LL.

VITTORIA DEI COBAS IN TOSCANA PER IL PERSONALE ATA EX EE. LL.

I COBAS della Toscana hanno vinto un altro importante ricorso per l'ottenimento dei diritti dei colleghi ATA ex Enti Locali. Il Tribunale di Siena ha infatti emesso, lo scorso 31 marzo 2003, una sentenza che accoglie integralmente le domande presentate al Giudice del Lavoro di Siena.

Presentiamo i ricorsi in tutta Italia per demolire la protervia del Ministero, dell'Aran e dei Sindacati concertativi che hanno "inventato" questo abominevole inquadramento per il personale ATA trasferito dal 1°gennaio 2000 dalle dipendenze degli Enti Locali allo Stato. Alleghiamo il comunicato dello studio legale che ha seguito il ricorso e copia della sentenza.

Per l'Esecutivo Nazionale

Nicola Giua

Altri allegati: 
comunicato (1)comunicato (2)

COMUNICATO DELL’UFFICIO LEGALE ESPOSITO-FERRETTI-GUERCIO di LIVORNO

Il Tribunale di Siena, Sezione Lavoro, si è definitivamente pronunciato sul ricorso presentato da 21 lavoratori e lavoratrici c.d. ATA ovvero amministrativi, ausiliari e tecnici della scuola. E’ opportuno, data la rilevanza straordinaria della sentenza che di seguito riportiamo, ripercorrere l’iter del ricorso dalla sua attivazione alla sua decisione.

La Confederazione COBAS, ed in particolare i coordinamenti provinciali di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena, a seguito del trasferimento del personale ATA dagli enti locali di provenienza (Comuni e provincie) allo Stato, in forza dell’art. 8 della l. 124/99, dei successivi decreti (D.m. 184/99) e dell’accordo Aran-sindacati del 20/7/2000 incorporato poi nel D.m. 5/4/2001, chiese al nostro studio di verificare la fondatezza di un ricorso che restituisse ai lavoratori e alle lavoratrici i diritti perduti a seguito del passaggio di cui sopra.

Dopo una lunga istruttoria ci accorgemmo della illegittimità sia dell’accordo, sia del decreto 5/4/2001, sia dei successivi decreti di inquadramento emessi dai dirigenti scolastici in applicazione del decreto 5/4/2001. Ciò in virtù della violazione dell’art. 8 della l. 124/99.

Su invito della O.S . cominciammo dunque a tenere delle pubbliche assemblee con i ricorrenti per spiegare la fondatezza del ricorso che la Confederazione COBAS ci aveva richiesto di istruire e redigere.

In pochi mesi, dunque, tramite gli incontri organizzati dalla Confederazione Cobas abbiamo fornito direttamente ad ogni singolo lavoratore e lavoratrice tutte le informazione richieste.

I ricorsi sono stati dunque depositati presso i tribunali di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena. A Pisa, a Lucca e a Siena si sono già svolte le prime udienze. A Siena, addirittura siamo andati a sentenza.

La particolarità del ricorso presentato risiede nel tentativo di demolire il concetto di temporizzazione, da una parte, riconoscendo l’effettiva anzianità ad ogni singolo lavoratore e lavoratrice, e nella richiesta restitutoria avente ad oggetto ogni singolo diritto non riconosciuto all’indomani del passaggio dall’ente Locale allo Stato.

Ancora più nel dettaglio, nel ricorso si chiede al giudice.

Di riconoscere l’effettiva anzianità maturata alle dipendenze dell’ente Locale (anzianità effettiva e non temporizzazione o allineamento).

Di corrispondere, di conseguenza, ai ricorrenti, tutte le differenze retributive tra quello che avrebbero percepito sulla base del riconoscimento dell’effetttiva anzianità e quanto invece realmente percepito.

Di ordinare al ministero della Pubblica Istruzione (per noi rimane pubblica) di ordinare a sua volta ai dirigenti scolastici di emettere nuovi decreti di inquadramento sulla base dell’effettiva anzianità riconosciuta.

Di corrispondere ai ricorrenti l'indennità integrativa speciale nella misura in godimento al 31/12/99, a decorrere dall'1/1/00, oltre interessi legali.

Di riconoscere l'indennìtá di qualifica, di rischio, di turno, del compenso per la produttività collettiva, della quota del costo del servizio mensa, della dotazione del vestiario.

Tutte queste domande sono state accolte. I ricorrenti quindi, oltre a percepire una somma di denaro corrispondente ai differenziali tra quanto percepito e quanto dovuto, a partire dall’esecuzione della sentenza percepiranno lo stipendio relativo al gradone corrispondente all’effettiva anzianità maturata e non a quella “temporizzata”. Inoltre godranno di tutte le indennità sopra richiamate, compresa l’integrativa speciale, quella di turno, di mensa, etc.

In buona sostanza i ricorrenti si sono ripresi il maltolto e lo hanno fatto facendo disapplicare un decreto ministeriale e quindi un accordo siglato dall’aran e dai sindacati confederali nonché i singoli decreti di inquadramento firmati dai dirigenti scolastici.

La sentenza è, ovviamente provvisoriamente esecutiva e lo studio si è già attivato per renderla effettiva.

Ci sono ottime prospettive per gli altri ricorsi presentati in Toscana che rimangono diversi dagli altri (presentati in altre regioni e da altri studi) per la complessità delle domande ivi svolte, in quanto il ministero si è difeso nel medesimo modo contro tutti i ricorsi. Sarà nostra cura, dunque, informarvi sugli sviluppi della vicenda.

Dott. Marco Guercio

Avv. Massimiliano Ferretti

Avv. Monica Esposito

Tribunale di Siena

Sezione Lavoro

In nome del popolo italiano

All'udienza 31/3/03, il giudice, in funzione di giudice del lavoro, decidendo la causa in materia di lavoro (alle dipendenze di pubblica amministrazione), n. 507/2002 rgl

tra Evans Mencucci, Fazio Forti,, lolanda Giannetti, Paola Mangiavacchi, Marilena Guidotti, Stefano Bagnai, Loriana Brizzi, Massimo Rossi, Luciana Scalacci, Franco Parri, Alfio Bertocci, Laura Roccasalvo, Luciano Travaglini, Sonia Berti, Rossana Rossi, Lauretta Tiradritti, Rizzieri Rubegni, Donatella Marchetti, Rosa Del Buono, Enzo Zoi e Aldo Bronco (avv. M. Esposito, M. Ferretti, F. Moraca)

e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (avv. dello Stato, avv. P.E. Falaschì) dà lettura del seguente dispositivo:

accerta il diritto dei/lle lavoratori/trici ricorrenti al riconoscimento, ai fini giuridici ed economici, della effettiva anzianità di servizio maturata fino al 31/12/1999 alle dipendenze degli Enti Locali di provenienza, disapplicando il decreto interministeriale 05/04/2001, recettivo dell'accordo ARAN‑OO.SS. di settore del 20/07/2000 ed i consequenziali decreti di inquadramento adottati nei confronti dei singoli ricorrenti dai Dirigenti Scolastici e condanna il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a mezzo dei Dirigenti Scolastici, alla emanazione di nuovi decreti di inquadramento conformi al diritto accertato, e al pagamento a favore dei singoli ricorrenti delle differenze maturate dall'1/1/2000, tra lo stipendio tabellare da calcolarsi ai sensi del CCNL 26/05/1999 del comparto Scuola in base all'anzianità riconosciuta, oltre interessi legali; accerta il diritto dei/lle lavoratori/trici ricorrenti alla corresponsione dell'indennità integrativa speciale nella misura in godimento al 31/12/1999 e condanna il Ministero dell'Istruzione, dell'Universitá e della Ricerca al pagamento delle relative somme differenziali, a decorrere dall'1/1/2000, oltre interessi legali; accerta il diritto dei/lle lavoratori/trici ricorrenti avente ad oggetto il riconoscimento dell'indennìtá di qualifica, di rischio, di turno, del compenso per la produttività collettiva, della quota del costo del servizio mensa, della dotazione del vestiario., e condanna il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca al pagamento delle relative somme differenziali, a decorrere dall'1/1/2000, fino al riassorbimento a mezzo di istituti contrattuali analoghi della contrattazione collettiva attualmente applicabile (comparto Scuola) con le modalità e nelle misure che saranno previste dalla contrattazione medesima, oltre interessi legali; condanna il Ministero dell'Istruzione., dell'Università e della Ricerca, al pagamento delle spese processuali, liquidate in EURO 6.050,00, di cui 1.500,00 per diritti, 4.000,00 per onorari, 550,00 per spese generali, oltre Iva e Cap come per legge.

il giudice

Delio Cammarosano

COMUNICATO STAMPA

Gli ATA ex EE.LL. vincono in tribunale a Siena

………ancora un’altra sentenza a fare giustizia dell’illegittimo accordo del 20 luglio 2000 siglato dai sindacati concertativi e l’ex governo di centrosinistra . Tale accordo prevedeva che l’inquadramento nei ruoli dello Stato avvenisse con il procedimento della “temporizzazione” penalizzando in questo modo il dipendente con una perdita salariale media di circa 300.000 di vecchie lire mensili e con evidenti ricadute peggiorative sul calcolo pensionistico,

Tale accordo tra OO,SS.E e Governo permise questo passaggio di competenze del personale con funzioni ATA con un trasferimento, in media, delle risorse economiche di questi dipendenti di solo il 70%, il rimanente 30% dei soldi rimasti nelle casse dei comuni e province sono stati infatti finalizzati ai contratti decentrati del comparto “funzione Pubblica”.

Una duplice operazione politica, consentire la più grande mobilità all’interno della Pubblica Amministrazione a costo zero e nel contempo ottenere le condizioni per il contratto decentrato degli Enti Locali a costo zero!

Il tutto pagato con il maltolto a questi 60.000/70.000dipendenti

Quale idea geniale questi politici! E quanta solerzia questi sindacalisti!

Ma, a rompere le uova nel paniere della concertazione, i Cobas ancora una volta!

Noi del Coordinamento ATA denunciammo fin dall’inizio questo atto vergognoso e illegittimo, tentammo allora la strada della conciliazione con governo e gli Enti Locali di provenienza, poi molte mobilitazioni e iniziative sindacali, arrivammo a denunciare la cosa a molti Prefetti, ma il muro delle complicità politiche e sindacali non ci ha lasciato altra scelta che quella lenta dei ricorsi ai Giudici del Lavoro. Migliaia ormai quelli attivati dagli Uffici Legali COBAS scuola e decine quelli gia vinti, ultimo quello recente del Tribunale di Siena Sezione Lavoro che si è pronunciato dando ragione ai lavoratori che hanno intentato la causa, accogliendo le seguenti richieste:

· Di riconoscere integralmente l’anzianità di servizio maturata all’interno dell’Ente di provenienza (anzianità effettiva e non temporizzazione o allineamento)

· Di corrispondere tutte le differenze retributive tra quello che avrebbero percepito se non fosse intervenuto l’accordo del 20 luglio2000

· Di ordinare al MIUR a dare immediata disposizione ai Dirigenti Scolastici per emettere i nuovi decreti di inquadramento

· Di corrispondere ai ricorrenti l’indennità integrativa speciale nella misura in godimento al 31/12/1999 con decorrenza all’1/01/2000, oltre agli interessi legali

· Di riconoscere l’indennità di qualifica, di rischio, di turno, del compenso di produttività collettiva, della quota del costo del servizio di mensa, delle dotazioni del vestiario.

“In pratica viene affermato il diritto acquisito per legge”

con tutte le conseguenze economiche e giuridiche che erano state cancellate dagli accordi truffa

Nel commento degli avvocati Dr. Marco Guercio, Avv. Massimo Ferretti, avv. Monica Esposito dell’Ufficio Legale COBAS, oltre alla soddisfazione per l’esito della sentenza, essi  ritengono che si aprano concrete prospettive per tutti gli altri ricorsi presentati in Toscana e in altre regioni, anche per quanto attiene a diverse richieste di carattere normativo evase puntualmente da una contrattazione praticamente inesistente

La sentenza è, ovviamente provvisoria, pertanto lo Studio dei legali si è gia attivato per renderla effettiva.

BUONENOTIZIE DA SIENA

GLI EX DIPENDENTI  EE.LL. VINCONO IN TRIBUNALE

      Il 31 Marzo il Giudice del Lavoro di Siena ha sentenziato dando ragione ai 21 lavoratori dei comuni e della provincia di Siena che hanno intentato causa, patrocinati dai Cobas, contro il Ministero dell’Istruzione e gli enti locali di provenienza.

      Sono state accolte tutte le domande  proposte dagli ATA trasferiti per legge dall’Ente locale alle competenze della scuola e riguardanti:

Il riconoscimento integrale dell’anzianità di servizio maturata nell’ente di provenienza ( anzianità effettiva e non temporizzazione o allineamento )

la corresponsione di tutte le differenze retributive tra quanto percepito oggi e quanto avrebbero percepito se non fosse intervenuto l’accordo del 20 luglio 2000

la corresponsione dell’indennità integrativa speciale nella  misura in godimento al 31/12/1999 con decorrenza all’1/01/2000 e degli interessi legali maturati

il riconoscimento dell’indennità di qualifica, di rischio, di turno, del compenso di produttività collettiva, della quota del servizio di mensa, delle dotazioni del vestiario

la condanna del Ministero dell’Istruzione alla emanazione, a mezzo dei Dirigenti Scolastici, di nuovi decreti di inquadramento.

“In pratica vengono affermati, con tutte le conseguenze economiche e giuridiche, i diritti acquisiti per legge,  che erano invece stati cancellati dall’ accordo del 20 luglio 2000 tra ARAN, SNALS e CGIL CISL UIL”.

Questo il commento del Dr. Marco Guercio e degli avvocati Massimo Ferretti e Monica Esposito dell’Ufficio Legale COBAS che, nell’esprimere la loro soddisfazione per l’esito della causa, ritengono che ora si presentino concrete prospettive  per gli altri ricorsi presentati in Toscana ed in altre regioni.

Questa è la prima causa collettiva vinta che mette apertamente in discussione l’accordo sindacale e concede tutto il “maltolto” agli ex dipendenti enti locali. E’ un segnale positivo, una speranza per proseguire nell’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che troppo spesso vengono calpestati anche per via legislativa o, come in questo caso, per decreto e accordo sindacale in contrasto con le stesse norme del Codice Civile.

CON I COBAS SI VINCE : RIEMPIAMOLI DI RICORSI IN TUTTA ITALIA!

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