# ATA ex EELL- altro ricorso vinto

I Cobas-Scuola Piemonte vincono il ricorso per il riconoscimento dell’anzianità degli ATA ex EELL

Continuano i ricorsi organizzati dalle nostre Sedi per il riconoscimento dell’anzianità al personale ATA transitato dagli Enti Locali.

Il 27 settembre u.s., il Giudice del Lavoro di Mondovì (CN) ha dato ragione ai 7 lavoratori che si erano rivolti ai Cobas-Scuola per ricevere aiuto nella rivendicazione dei loro diritti.

Supportati e difesi dall’avv. Alessio Ariotto di Torino, hanno ottenuto la condanna del MIUR al riconoscimento dell’anzianità maturata nell’Ente di provenienza – come previsto dalla Legge – e alla corresponsione degli arretrati stipendiali dalla data del transito (01/01/2000).

A breve, in provincia di Alessandria, verranno emesse le sentenze anche dai Tribunali di Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona e Alessandria dove l’avv. Ariotto ha depositato analoghi ricorsi.  Anche a Torino e provincia sono stati presentati al Giudice del lavoro i ricorsi di 130 lavoratori.

Nessuna sentenza è stata ancora emessa in seguito ai ricorsi che CGIL/CISL/UIL/SNALS avevano promesso di presentare! Il motivo è evidente: già alcuni Giudici del Lavoro hanno rilevato l’illegittimità dell’art. 3 dell’accordo del 20/7/00 che ARAN e Sindacati “rappresentativi” del Comparto Scuola ed EE.LL. hanno siglato  in nome della “concertazione”.

I sindacati “rappresentativi” (… ma rappresentativi di chi?!…), firmatari dell’“accordo”, hanno distribuito fette di torta a tutti, a discapito dei lavoratori che dovrebbero tutelare:

-          gli EE.LL. non sono stati obbligati ad inquadrare, in sede di contrattazione decentrata, il personale transitato in base al Contratto del Comparto (quadriennio 1998-2001) che ha prodotto i suoi effetti, per i lavoratori rimasti, già dall’1/4/99 (progressione di carriera orizzontale e verticale con corresponsione degli arretrati);

-          il MIUR ha potuto non riconoscere importanti diritti acquisiti dai lavoratori presso le precedenti Amministrazioni (indennità di turno e rischio, produttività individuale e di struttura, buoni pasto sostitutivi del servizio di mensa, vestiario ecc.), perché non presenti nel contratto del Comparto Scuola, ma non potrà disconoscere l’anzianità lavorativa già maturata, come espressamente previsto dalla Legge di transito, dalle norme del Codice Civile e dai principi sui diritti dei lavoratori sanciti dalla nostra Costituzione.

Interpellati dai loro iscritti su questa incredibile batosta, i responsabili della situazione si sono scusati adducendo, come pretesto, che la Legge di transito era passata “a costo zero”.

I Giudici hanno più volte rilevato che nessuna disposizione finanziaria di quel tipo era contenuta nella Legge, dove era previsto solo una progressiva riduzione dei fondi agli EE.LL.

Ma all’impudenza non c’è limite. Dopo le manifestazioni di soddisfazione per l’“accordo” raggiunto (che ha ridotto le retribuzioni degli interessati “sotto zero”), alle prime sentenze, i “concertativi” hanno lasciato intendere che queste fossero il frutto delle loro iniziative, a conferma delle loro tesi. Ma le tesi sono quelle che si sostengono al tavolo delle trattative, non quelle che si propinano da bere ai lavoratori, dopo aver firmato l’esatto contrario!

Vedremo col prossimo rinnovo contrattuale, sulla base delle sentenze favorevoli raccolte dal sindacalismo di base, se costoro dimostreranno un minimo di ravvedimento, visto che, per ora, non hanno trovato la forma giuridica per ricorrere contro se stessi.

Gli ATA transitati dagli EELL al Comparto Scuola che volessero avviare il ricorso per il riconoscimento dell’anzianità possono rivolgersi alla sede Cobas più vicina tra quelle indicate su:

http://www.cobas-scuola.org/emailSedi.html