Una marea verde di oltre un milione di Giovani per il Futuro invade le piazze italiane
E circa 200 mila lavoratori/trici scioperano, per la prima volta in Italia e in Europa, per fermare i cambi climatici e la devastazione ambientale

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E’ stata una giornata davvero memorabile quella di oggi: una marea verde di oltre un milione di studenti, giovani e giovanissimi in lotta per difendere il proprio e l’altrui futuro dalle devastazioni ambientali, ha invaso le piazze e le strade di circa 180 città italiane (come partecipazione al primo posto Roma, seguita da Milano, Napoli, Torino ecc.), con una mobilitazione che ha superato quelle di ogni altra nazione ed ha ricordato i momenti migliori del movimento noglobal dei primi anni Duemila. Ma nella giornata si è verificato un altro evento senza precedenti né in Italia né in Europa: circa duecentomila lavoratori/trici hanno scioperato per la prima volta contro le devastazioni ambientali e i cambi climatici, affiancandosi alla lotta dei Giovani per il Futuro.

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Contro i cambiamenti climatici e in difesa dell’Ambiente e manifestano in molte città con i/le giovani di Fridays For Future.

Il 27 settembre è il giorno scelto dal movimento “Fridays for future” in Italia per partecipare alla mobilitazione mondiale “Climate Action Week”con uno sciopero a livello nazionale, il terzo “Global Strike for Future”.Per questa stessa data i Cobas della Scuola e del Lavoro privato (ad esclusione dei Trasporti) hanno indetto lo sciopero generale di tutti i dipendenti, rispondendo ad un preciso appello rivolto dai giovani del movimento, ma allo stesso tempo esprimendo una chiara e autonoma presa di posizione sul tema in oggetto. Risulta del tutto evidente, al netto del negazionismo sempre più debole persino nell’ambito del potere politico e industriale, che il micidiale cambiamento climatico in atto - ma più in generale tutta la tematica ambientale di cui tale mutamento, con le sue drammatiche conseguenze, è un aspetto cruciale - rappresenta una questione fondamentale da affrontare con la massima urgenza.

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Malgrado siano consapevoli dei disastri combinati dal M5S in 14 mesi di governo e dal PD in precedenza, molte forze organizzate e tanti cittadini hanno accolto con sollievo la formazione del Conte bis, a partire dagli iscritti/e ai due partiti che hanno approvato in larga maggioranza l’innaturale connubio. Sappiamo però che il cemento di tale approvazione non ha a che fare con presunti meriti dei due partiti, ma dipende dal terrore della rapida e impressionante ascesa di Salvini e della Lega (e di una destra xenofoba e fascistoide) verso il dominio assoluto delle istituzioni.

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Si assiste all’ennesima crisi di governo. I sindacati di Palazzo si rivolgono alle forze politiche per salvare il decreto precari, un decreto che i COBAS da subito hanno bollato come lontano dall’obiettivo dell’assunzione di tutti i precari ATA e docenti con almeno 36 mesi di servizio su tutti i posti liberi a vacanti, con la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto, che equivarrebbe ad altre 30mila assunzioni. Dopo la vergognosa ritirata dello sciopero unitario dello scorso 17 maggio, Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda piangono lacrime di coccodrillo chiedendo che “la scuola non paghi per l’ennesima volta l’incuria della politica”.

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Le bozze dell'Intesa sull'Autonomia differenziata sono emerse dall'occultamento in cui sono state tenute per mesi e pubblicate on line su un sito che si occupa di questioni inerenti scuola e università (Roars.it). Il drastico giudizio che avevamo già espresso su questo disegno di riforma istituzionale non può che essere confermato dopo la lettura delle bozze in questione. La frantumazione del paese che emerge dai testi è totale: il Veneto chiede 23 deleghe (cioè tutte quelle previste dal Titolo V della Costituzione), la Lombardia 20 e l'Emilia Romagna 16 (solita posizione PD: regionalizziamo anche noi ma....un po' di meno!)

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Migliaia di docenti ed Ata in piazza a Roma, Napoli, Bologna, Palermo, Genova e Padova
Totale solidarietà a Rosa Maria Dell’Aria, che deve essere immediatamente reintegrata dal ministro Bussetti nella propria lodevole funzione didattica

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Malgrado la vergognosa ritirata di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda che avevano accettato la “fuffa” propinatagli da Conte, malgrado il boicottaggio dell’informazione mainstream, che ha annunciato la revoca dei Cinque ma non la conferma dello sciopero da parte di Cobas, Anief e Unicobas, la giornata di oggi è stata un notevole successo per il sindacato alternativo e conflittuale e per la scuola pubblica italiana. Dai dati pervenuti finora, risulta che almeno il 20% dei docenti ed Ata ha scioperato nelle principali città, centinaia di scuole sono state completamente chiuse, mentre molte migliaia di lavoratori/trici sono scesi/e in piazza a Roma nella manifestazione nazionale, oltre che a Napoli, Bologna, Palermo, Genova e Padova. 
Tra gli scioperanti, vanno considerati numerosi iscritti/ ai Cinque sindacati che non hanno ottemperato al diktat delle segreterie delle loro organizzazioni e hanno protestato così anche contro la sciagurata decisione della revoca. A Roma, di fronte al Parlamento, P. Montecitorio è stata completamente stipata da docenti ed Ata venuti/e da tutta Italia (particolarmente rilevante la delegazione COBAS di Cagliari, la più numerosa di quelle extra-romane) e al microfono si sono succedute le proteste e le proposte, con oltre una trentina di interventi.

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DOVERI E TUTELA DEI DIRITTI DEL PERSONALE DELLA SCUOLA
Garanzie individuali, sindacali e giudiziarie tra contratti e leggi

Giovedì 10 ottobre 2019
Ore 8.30 - 13.30
I.I.S.S. “G. Damiani Almeyda – F. Crispi”
largo Mineo n. 4 (ex piazza Campolo) – PALERMO

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FILOSOFIA PER BAMBINI E RAGAZZI:UNA VERA ALTERNATIVA ALL'I.R.C.
Venerdì 25 ottobre 2019
Ore 9.00-13.30
I.I.S. Usuelli Ruzza
Via M.Sanmicheli 8 - Padova

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GENERAZIONE DA SEDARE? LA SCUOLA TRA ACCOGLIENZA, MEDICALIZZAZIONE, E TRATTAMENTO CHIMICO DEGLI STUDENTI/ESSE (BES, DSA, ADHD, ECC…)
Venerdì 8 Novembre 2019
Ore 8.15 18.0 0
Istituto V. Cardarelli
Via Montepertico 1 - La Spezia

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A SCUOLA DI SOPRAVVIVENZA
Quale libertà di insegnamento e quali diritti per docenti e personale ATA nella scuola azienda?
Venerdì 8 novembre 2019
Ore 8.30 - 13.30
Teatro dei Fabbri
Via dei Fabbri 2/a-Trieste

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Lorenzo Orsetti, ucciso mentre combatteva a fianco delle forze curde contro i nazislamisti dell'Isis

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Si è svolto il 9 pomeriggio l'incontro tra la delegazione COBAS (Piero Bernocchi, Anna Grazia Stammati, Rino Capasso, Nanni Alliata e Mario Sanguinetti) e il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro e tre suoi collaboratori/trici. L'incontro è durato un paio d'ore, utilizzate soprattutto da noi per esporre tutto il quadro delle criticità e delle conflittualità nella scuola.Troverete qui in allegato tutte le schede che abbiamo esposto (in sintesi) e poi consegnate alla delegazione ministeriale.

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Emergenza climatica e diritto al futuro
Scuola, alcune declinazioni didattiche

Giovedì 17 ottobre 2019
Ore 8.30 - 13.30
I.I.S Federico II di Svevia
Via Verdi 1- Melfi

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Verità storica e manipolazione politica nel decennio 1968-78

Giovedì 24 ottobre 2019
Ore 8.30 - 17.30
IIS Salvemini-Duca d’Aosta
Via Giusti n. 27 - FIRENZE

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Il significato generale di questa campagna
   
http://www.giornale.cobas-scuola.it/pecore-nere/

     
Link al video:

https://youtu.be/DZQM9NZxtLw

      
Vademecum per la libertà di insegnamento

Alcuni esempi

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4 al 7 luglio scorso si è svolta, presso  la Rocca Albornoz di Spoleto, la IV GIORNATA NAZIONALE DEL MONDO CHE NON C’E’, parte della rassegna Con lo sguardo “di dentro”: Matera 2019, capitale europea della cultura. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità, inserita all’interno del prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto.

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L'Intesa tra il Miur e i 5 sindacati firmatari per affrontare la questione precariato va valutata facendo riferimento alla piattaforma Cobas e alle rivendicazioni storiche del precariato che qui riassumiamo:

- Abilitazione per chi ha 2/3 anni di servizio
- Immissioni in ruolo attraverso un doppio meccanismo 50% da concorsi e 50% da graduatorie provinciali/regionali.

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Azimut

Con il 5x MILLE sottoscrivendo l'apposita casella nel 730
o unico e indicando il codice Fiscale dell'associazione - 97342300585

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