2012

GLI SVILUPPI DELLA CRISI E IL CONFLITTO

Se dovessimo prendere alla lettera le interpretazioni della crisi economica e finanziaria - esplosa negli Stati Uniti, in Europa e nel capitalismo occidentale sviluppato a partire dal 2008 - che vanno per la maggiore in certa sinistra “antagonista” italiana, si resterebbe sbalorditi per la loro faciloneria, inconsistenza e distanza dalla realtà: al punto che mi viene da dire che non si possa neanche parlare di vere analisi, quanto di un insieme di slogan politici, usati perché probabilmente ritenuti i più facili e accattivanti per incontrare un certo favore popolare, storicamente allertato contro leplutocraziee il dominio del denaro e della grande finanza. Comunque sia, in gran parte dei giudizi sulla crisi che sono circolati negli ultimi tempi nei suddetti ambienti, salta immediatamente agli occhi un clamoroso scambio tra cause ed effetti: ad esempio l’espansione enorme del ricorso agli strumenti finanziari, nelle loro forme più velenose, e alla massima esposizione monetaria da parte degli Stati, invece di venir valutata per quel che è stata, cioè il tentativo estremo e avventuroso di sfuggire alla incombente crisi strutturale del capitalismo occidentale, viene considerata la fonte primaria della crisi stessa.

Martedi 26 e mercoledi 27 giugno a Roma

NO alla Controriforma Fornero e alla distruzione dei residui diritti dei lavoratori/trici
NO alle privatizzazioni e ai sedicenti Stati generali del welfare di
Alemanno, NO alla vendita dell'Acea ai privati
Martedi ore 9.30  sit-in di fronte all'Assessorato alle Politiche sociali, Viale Manzoni 1
Mercoledi ore 9.30 sit-in a V.Manzoni dove è previsto l'intervento di Fornero, ministra-killer dei diritti dei salariati/e
Nel pomeriggio ci sposteremo a P.del Pantheon in coincidenza con i previsti voti di fiducia alla Camera per la controriforma Fornero

La manifestazione di Roma del 2 giugno

2 GIUGNO A ROMA “ LA REPUBBLICA  SIAMO  NOI  “

Si è appena conclusa in p.za S.Giovanni la manifestazione nazionale a Roma “ la repubblica siamo noi” partecipata da decine di migliaia di persone in rappresentanza dei movimenti per l’acqua, dei comitati “ rifiuti zero” , di quelli per la scuola-sanità-energia-trasporti “bene comune”. Ovvero lo spaccato sociale della società che ha assunto il “ bene comune” come valore indissolubile del cambiamento.

Svariate le delegazioni dell’acqua da tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia e Sardegna – nutrita la compagine romana che raccoglie l’ampia coalizione che contesta ad Alemanno la vendita di Acea – folta la partecipazione dei comitati”rifiuti zero” e della Confederazione  Cobas.

Un ringraziamento particolare va alle delegazioni dell’Emilia Romagna e del Veneto, che nonostante il dramma e i sacrifici del terremoto hanno voluto testimoniare con la loro presenza l’unità di lottache passa,tra la battaglia per la rinascita dal terremoto e dalla devastazione ambientale , e quella per l’affermazione dei referendum e per la difesa dei beni comuni.

Dal camion-palco le voci dell’Emilia terremotata, del csoa Cartella incendiato dai fascisti, del Forum dell’acqua, di “ Roma non si vende”, dei Cobas scuola e degli studenti, del Cobas Tpl-Ataf di Firenze, dei comitati” rifiuti zero” , della campagna “NO Enel contro le dighe”.

Un significativo passo è stato fatto per far marciare insieme le resistenze-vertenze per i beni comuni – altri se ne propongono , come quello del 16 giugno a Roma (Università-Fisica,h10) per l’incontro nazionale dei comitati “ rifiuti zero” – è tempo di avviare un ragionamento e una agenda comune.

Roma 2 giugno 2012                                       CONFEDERAZIONE  COBAS

Roma, sabato 2 Giugno 2012 Ore 15.00 P.zza della Repubblica

 

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I COBAS in piazza con i Movimenti dell’Acqua e dei Beni comuni

2 giugno a Roma manifestazione nazionale da P. della Repubblica (ore 15)

 Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria contro la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali, il governo Monti e i poteri istituzionali ed economici sul territorio cercano di annullare quel corale pronunciamento popolare, imponendo nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua al profitto privato, in un quadro generale di devastazione e mercificazione dei servizi sociali e dei Beni comuni - a partire dall’istruzione, la salute, i trasporti, l’energia, la raccolta rifiuti - e di distruzione dei residui diritti del lavoro: si vuole imporre definitivamente il dominio della merce e del profitto sugli interessi collettivi e sulla democrazia, intesa come diritto di tutti/e a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.

Firenze 26 maggio 2012

Firenze

Le convergenze dei movimenti

 

Assemblea Nazionale dei COBAS della Scuola

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19 (inizio ore 15.00) e 20 maggio 2012
Roma - Sala Congressi Cavour - Via Cavour 50
(a 100 m. dalla Staz.Termini)

 

Giornata storica per VASTO e per l'ambiente

Dal " Centro" , il quotidiano più letto dagli abruzzesi.

Vasto

Manifestiamo giovedì 22 marzo alle ore 15.30 al Parlamento (piazza Montecitorio) in difesa dei diritti e del lavoro

 
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GIOVEDI' 22 MARZO (ORE 15.30) A ROMA al Parlamento (piazza Montecitorio) MANIFESTAZIONE CONTRO IL GOVERNO MONTI, LA CONFINDUSTRIA, I SINDACATI MONOPOLISTI E COLLABORAZIONISTI

 Giovedì 22 marzo Monti cercherà di chiudere la trattativa con le cosiddette parti sociali (Confindustria e sindacati monopolisti e collaborazionisti) sull'art.18 e lavoro. Come è stato ripetutamente dichiarato da Monti e dai suoi ministri, con il completo avallo di Pdl, PD e Terzo Polo, il governo e il padronato intendono massacrare ulteriormente i già ridottissimi diritti dei lavoratori dipendenti, togliendo loro anche le residue garanzie conquistate con decenni di lotta.
Porteremo in piazza martedì la protesta corale dei salariati e di tutti/e coloro che vogliono difendere il lavoro, le strutture pubbliche, i servizi sociali, i beni comuni.
Appuntamento per tutti/e a Roma al Parlamento (piazza Montecitorio) martedì 20 marzo: manifesteremo sotto le finestre del Parlamento a partire dalle ore 15.30

UN’ALTRA VASTO E’ POSSIBILE !

MANIFESTAZIONE il 31 MARZO ORE 11

La prevista costruzione di una centrale “a biomasse” a Vasto da 17. MW , a ridosso di una località di pregevolissimo valore ambientale, nel mezzo di attività  di piccola imprenditoria, sono uno schiaffo non solo per  gli abitanti della cittadina  adriatica.

La centrale  costituisce un classico esempio di investimento puramente speculativo, che  genera deserto economico attorno a se e brucia  la possibilità di occupazione alternativa ad un modello di sviluppo ,basato sul  consumo energetico , sulla distruzione ambientale , sull’annientamento delle potenzialità turistico- ambientali  di una delle zone più belle del medio adriatico. 

LA GESTIONE POLITICA POSTDEMOCRATICA DELLA CRISI ECONOMICA.

Riflessioni su postdemocrazia e statalizzazione dei partiti della sinistra, 1) di Michele Nobile