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Incontro con il sottosegretario De Cristofaro del 9 Ottobre 2019

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Si è svolto il 9 pomeriggio l'incontro tra la delegazione COBAS (Piero Bernocchi, Anna Grazia Stammati, Rino Capasso, Nanni Alliata e Mario Sanguinetti) e il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro e tre suoi collaboratori/trici. L'incontro è durato un paio d'ore, utilizzate soprattutto da noi per esporre tutto il quadro delle criticità e delle conflittualità nella scuola.Troverete qui in allegato tutte le schede che abbiamo esposto (in sintesi) e poi consegnate alla delegazione ministeriale.

Una marea verde di giovani e lavoratori/trici in sciopero e in piazza contro le devastazioni ambientali

Una marea verde di oltre un milione di Giovani per il Futuro invade le piazze italiane
E circa 200 mila lavoratori/trici scioperano, per la prima volta in Italia e in Europa, per fermare i cambi climatici e la devastazione ambientale

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E’ stata una giornata davvero memorabile quella di oggi: una marea verde di oltre un milione di studenti, giovani e giovanissimi in lotta per difendere il proprio e l’altrui futuro dalle devastazioni ambientali, ha invaso le piazze e le strade di circa 180 città italiane (come partecipazione al primo posto Roma, seguita da Milano, Napoli, Torino ecc.), con una mobilitazione che ha superato quelle di ogni altra nazione ed ha ricordato i momenti migliori del movimento noglobal dei primi anni Duemila. Ma nella giornata si è verificato un altro evento senza precedenti né in Italia né in Europa: circa duecentomila lavoratori/trici hanno scioperato per la prima volta contro le devastazioni ambientali e i cambi climatici, affiancandosi alla lotta dei Giovani per il Futuro.

Il 27 settembre i COBAS scioperano nella Scuola e nel Lavoro privato (esclusi i Trasporti)

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Contro i cambiamenti climatici e in difesa dell’Ambiente e manifestano in molte città con i/le giovani di Fridays For Future.

Il 27 settembre è il giorno scelto dal movimento “Fridays for future” in Italia per partecipare alla mobilitazione mondiale “Climate Action Week”con uno sciopero a livello nazionale, il terzo “Global Strike for Future”.Per questa stessa data i Cobas della Scuola e del Lavoro privato (ad esclusione dei Trasporti) hanno indetto lo sciopero generale di tutti i dipendenti, rispondendo ad un preciso appello rivolto dai giovani del movimento, ma allo stesso tempo esprimendo una chiara e autonoma presa di posizione sul tema in oggetto. Risulta del tutto evidente, al netto del negazionismo sempre più debole persino nell’ambito del potere politico e industriale, che il micidiale cambiamento climatico in atto - ma più in generale tutta la tematica ambientale di cui tale mutamento, con le sue drammatiche conseguenze, è un aspetto cruciale - rappresenta una questione fondamentale da affrontare con la massima urgenza.

Attendiamo Pd e M5S, pur con grande diffidenza e non con le mani in mano, all’ultima loro possibilità di riscatto. Ma solo perché incombe Salvini

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Malgrado siano consapevoli dei disastri combinati dal M5S in 14 mesi di governo e dal PD in precedenza, molte forze organizzate e tanti cittadini hanno accolto con sollievo la formazione del Conte bis, a partire dagli iscritti/e ai due partiti che hanno approvato in larga maggioranza l’innaturale connubio. Sappiamo però che il cemento di tale approvazione non ha a che fare con presunti meriti dei due partiti, ma dipende dal terrore della rapida e impressionante ascesa di Salvini e della Lega (e di una destra xenofoba e fascistoide) verso il dominio assoluto delle istituzioni.

La scuola riparte tra precariato e interrogativi sugli intenti del governo in formazione

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Si assiste all’ennesima crisi di governo. I sindacati di Palazzo si rivolgono alle forze politiche per salvare il decreto precari, un decreto che i COBAS da subito hanno bollato come lontano dall’obiettivo dell’assunzione di tutti i precari ATA e docenti con almeno 36 mesi di servizio su tutti i posti liberi a vacanti, con la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto, che equivarrebbe ad altre 30mila assunzioni. Dopo la vergognosa ritirata dello sciopero unitario dello scorso 17 maggio, Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda piangono lacrime di coccodrillo chiedendo che “la scuola non paghi per l’ennesima volta l’incuria della politica”.

Ribadiamo il nostro NO totale alla Regionalizzazione, NO alla frantumazione dell'Italia

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Le bozze dell'Intesa sull'Autonomia differenziata sono emerse dall'occultamento in cui sono state tenute per mesi e pubblicate on line su un sito che si occupa di questioni inerenti scuola e università (Roars.it). Il drastico giudizio che avevamo già espresso su questo disegno di riforma istituzionale non può che essere confermato dopo la lettura delle bozze in questione. La frantumazione del paese che emerge dai testi è totale: il Veneto chiede 23 deleghe (cioè tutte quelle previste dal Titolo V della Costituzione), la Lombardia 20 e l'Emilia Romagna 16 (solita posizione PD: regionalizziamo anche noi ma....un po' di meno!)

La posizione dei COBAS a proposito dell'accordo MIUR-Cinque sindacati sul precariato

L'Intesa tra il Miur e i 5 sindacati firmatari per affrontare la questione precariato va valutata facendo riferimento alla piattaforma Cobas e alle rivendicazioni storiche del precariato che qui riassumiamo:

- Abilitazione per chi ha 2/3 anni di servizio
- Immissioni in ruolo attraverso un doppio meccanismo 50% da concorsi e 50% da graduatorie provinciali/regionali.

INTERNALIZZAZIONE DEGLI EX-LSU E “APPALTI STORICI”

INCONTRO COL SOTTOSEGRETARIO DEL MIUR

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Lo scorso aprile i Cobas Lavoro Privato hanno organizzato un incontro a Brindisi con il sottosegretario del MIUR Salvatore Giuliano, per discutere pubblicamente con i lavoratori e le lavoratrici degli appalti di pulizie nelle scuole pubbliche sulla internalizzazione del servizio che avverrà a partire dal 10 gennaio 2020. Dopo l'importante precedente incontro avvenuto lo scorso ottobre al MIUR con il sottosegretario, che ha permesso ai Cobas di dare il proprio contributo in merito alla stabilizzazione, l'assemblea di Brindisi ha fatto luce sulla situazione attuale, prima dall'uscita del decreto attuativo che darà corpo a questa conquista.