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Damiano vuole cancellare la libertà di sciopero, in odio ai COBAS e ai sindacati conflittuali

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Andiamo ad una votazione su scheda nazionale nei comparti pubblici e privati e vediamo quali sono i sindacati “rappresentativi”!

Cesare Damiano nel novembre 2006 era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, in quota DS e dopo una lunga gavetta di funzionariato in Cgil. Come COBAS (ma era un parere diffuso) ritenevamo che fosse dalla parte degli industriali piuttosto che da quella dei lavoratori/trici. E lo scrivemmo in una manchette sul quotidiano “Il Manifesto” mentre, insieme alla Fiom ed altri,  organizzavamo una manifestazione nazionale contro il precariato, che il governo Prodi stava ulteriormente estendendo. La titolammo crudamente  “Damiano amico dei padroni vattene”.

Dopo il gravissimo sopruso della Commissione di Garanzia che impedisce alla scuola di scioperare il 9 maggio contro i Quiz Invalsi

SOSTENIAMO IL BOICOTTAGGIO STUDENTESCO DEI DANNOSI INDOVINELLI E LA NON-COLLABORAZIONE DEI DOCENTI

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Dopo i buoni risultati dello sciopero del 3 maggio nella scuola dell’Infanzia, Primaria e Media di primo grado contro i quiz Invalsi, avevamo in programma per domani analogo sciopero nelle scuole Superiori, entrambi motivati dal fatto che i decreti attuativi della legge 107 hanno aggravato ulteriormente la distruttiva centralità già attribuita all’Invalsi come strumento-chiave per la valutazione delle scuole, degli studenti, dei docenti e della qualità dell’insegnamento. Nella scuola Media di Primo grado le rilevazioni dal prossimo anno rappresenteranno requisito indispensabile di ammissione all’esame conclusivo, mentre nella scuola Superiore, dall’anno successivo, gli studenti verranno sottoposti a quiz i cui esiti saranno riportati all’esame di Maturità, per essere ammessi al quale sarà indispensabile aver svolto il test Invalsi.
 

Dopo lo Sciopero di ieri contro i Quiz Invalsi e la Legge 107 nella Scuola dell’Infanzia, nella Primaria e Media di primo grado

Gravissimo e ultra-discriminatorio intervento della Commissione di Garanzia che impedisce ai lavoratori/trici di effettuare il 9 maggio l’analogo sciopero nella scuola Superiore

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Lo sciopero di ieri contro i quiz Invalsi e i decreti attuativi della legge 107 ha avuto un buon successo in tante città ed un risultato eccellente in particolare in Sardegna dove, anche grazie alla partecipazione di tanti genitori che hanno tenuto i figli/e a casa, un numero elevato di scuole sono state completamente chiuse per lo sciopero di docenti e ATA e.  in generale, i quiz sono saltati parzialmente o totalmente in centinaia di scuole, cosicché i disastrosi indovinelli non sono stati propinati a migliaia di alunni/e della primaria.

Contro i Quiz Invalsi e la Legge 107 il 3 Maggio Sciopero nella Scuola dell’Infanzia, nella Primaria e Media di primo grado

Mentre la Commissione di Garanzia interviene arbitrariamente contro quello del 9 maggio nella scuola Superiore

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Gli otto decreti attuativi della legge 107 hanno aggravato ulteriormente la centralità già attribuita ai quiz Invalsi nella valutazione delle scuole, degli studenti e dei docenti.  Nella scuola Primaria l’Invalsi svolgerà rilevazioni nazionali nelle classi seconda e quinta, il 3 e il 5 maggio. Nella scuola Media le rilevazioni dal prossimo anno rappresenteranno requisito indispensabile di ammissione all’esame conclusivo. Nella scuola Superiore, le cui prove si svolgeranno il 9 maggio, dal prossimo anno gli studenti verranno sottoposti a quiz in inglese, italiano, matematica, i cui esiti saranno riportati all’esame di Maturità, per essere ammessi al quale è indispensabile aver svolto i quiz.

Contro i Quiz Invalsi, la Legge 107 e gli otto decreti attuativi, Sciopero della Scuola

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3 MAGGIO SCIOPERO DELL'INTERA GIORNATA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA,PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO
 
9 MAGGIO SCIOPERO DELL'INTERA GIORNATA PER LE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
   
Dal quadro generale degli otto decreti attuativi della legge 107 approvati definitivamente il 7 aprile dal Consiglio dei Ministri e contro i quali abbiamo effettuato con successo lo sciopero generale del 17 marzo emerge la centralità attribuita ai quiz Invalsi nella valutazione delle scuole, degli studenti e dei docenti.

Per un‘altra Europa, sociale, democratica, egualitaria, solidale, aperta e includente

Basta con le politiche liberiste, basta con l’austerità

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In occasione delle celebrazioni per i sessanta anni dalla firma dei trattati di Roma abbiamo organizzato, insieme a molte decine di altre strutture sociali, sindacali e politiche, italiane ed europee, una mobilitazione a Roma, con due giorni di Forum tematici ed una manifestazione di piazza, consapevoli che, per salvare l'Europa dalla disintegrazione, dal disastro sociale ed ambientale, dalla regressione autoritaria, bisogna cambiarla profondamente, impedendo la prosecuzione delle politiche liberiste e di “austerità”.

Sabato 25 marzo a Roma manifestazione internazionale contro le politiche liberiste e di austerità dell'Unione Europea

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Per una Europa unita, democratica, solidale, aperta ed accogliente.Corteo a Roma da Piazza Vittorio ore 11.00 al Colosseo

LA NOSTRA EUROPA UNITA, DEMOCRATICA, SOLIDALE

In occasione dei sessanta anni dalla firma dei trattati di Roma ci riuniamo, consapevoli che, per salvare l'Europa dalla disintegrazione, dal disastro sociale ed ambientale, dalla regressione autoritaria, bisogna cambiarla.

Nelle principali città un lavoratore /trice della scuola su cinque ha scioperato contro la legge 107 e gli otto decreti attuativi.

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Decine di migliaia di docenti ed ATA in piazza in 10 città. A Roma cinquemila in corteo dal MIUR al Parlamento.

Mentre il Parlamento sta decidendo se dare parere favorevole agli otto decreti attuativi della legge 107, che il governo Gentiloni ha varato per chiudere definitivamente nella gabbia della “cattiva scuola” docenti, ATA e studenti, i primi dati a nostra disposizione dalle principali città ci dicono che in media un lavoratore/trice della scuola su cinque ha oggi scioperato contro la legge e per il ritiro dei decreti, con moltissime scuole rimaste chiuse in tutta Italia. Decine di migliaia di docenti ed ATA hanno partecipato alle 10 manifestazioni svoltesi a Roma, Cagliari, Palermo, Napoli, Torino, Bologna, Catania, Venezia, Firenze e Bari.

Le manifestazioni del 17 marzo per lo sciopero generale della scuola

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ROMA
Ore 9.30 Viale Trastevere-MIUR
Ore 11.30 Montecitorio

TORINO
Ore 9.00 Corso Vittorio Emanuele-USR Piemonte

VENEZIA
Ore 10.30 Riva de Biasio-USR Veneto

BOLOGNA  
Ore 9.30 Piazza Santo Stefano

FIRENZE  
Ore 9.00 Piazza S.Marco

NAPOLI   
Ore 9.30 Piazza del Gesù

CAGLIARI   
Ore 9.30 Piazza Giovanni XXIII

BARI         
Ore 10.00 Via Castromediano-USR Puglia

PALERMO   
Ore 9.30 Piazza Politeama

CATANIA    
Ore 9.30 Piazza Stesicoro