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IL GOVERNO DRAGHI AL BANCO DI PROVA DELLA SCUOLA

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Il governo Draghi gode di un ampissimo consenso parlamentare, dovuto sia al carisma personale del premier e all’investitura di Mattarella sia al trasformismo politico dei vari partiti, la cui reale motivazione è la gestione dell’enorme flusso di capitali provenienti dall’Unione Europea

Nuovo PEI, vecchie abitudini. Tagli, burocrazia e nostalgia delle classi differenziali

Risale agli ultimi giorni del 2020 la pubblicazione delle Linee guida al nuovo PEI, il Piano educativo individualizzato per le/gli studenti con disabilità, inserite all’interno di un voluminoso pacchetto di prescrizioni che comprende: un decreto interministeriale Istruzione-Finanze, una nota firmata Max Bruschi, 4 modelli PEI e 2 tabelle per il calcolo delle risorse.

IL “SOVRANO” DRAGHI E LE RICHIESTE COBAS SU SCUOLA, SANITA', TRASPORTI, LAVORO

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Il governo Conte-bis si è dissolto in tempi rapidissimi. A sostituirlo, Mattarella ha chiamato il “salvatore della Patria” Mario Draghi, per ripetere l’exploit del salvataggio dell’euro con il suo “whatever it takes”. Tutti i poteri del Paese gli hanno reso omaggio: ma l’incoronazione a “sovrano" sarà duratura o la "luna di miele" svanirà davanti alle prime decisioni serie? Certo, questo Draghi non è quello che nel 2011 intimava a Berlusconi durissima austerità e tagli, provocandone la sostituzione con il tecnocrate “lacrime e sangue” Mario Monti.

IL 25 GENNAIO CHIUDONO LE ISCRIZIONI: ORA CHIUDIAMO LE CLASSI POLLAIO!

RIDURRE IL NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE ASSUMERE IMMEDIATAMENTE I PRECARI

IL 25 MANIFESTAZIONI IN DECINE DI CITTA' (a Roma al Ministero, ore 16) promosse da Priorità alla Scuola e dai COBAS

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C’ERA UNA VOLTA IL PCI…

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Il 21 gennaio 2021 é il centenario della fondazione del Partito comunista italiano (allora PCd’I). Piero Bernocchi e Roberto Massari in questo volume presentano una controstoria in compendio dei 70 anni del Pci, una serie di saggi, documentati e approfonditi, sui principali “buchi neri” e nefandezze dei gruppi dirigenti del Pci che, per buona parte di quelli/e della generazione del Sessantotto, sono stati pluridecennali avversari e spesso anche nemici. Il libro può essere acquistato nelle librerie oppure on-line nei siti più noti e in quelli delle principali case editrici, a partire dalla Massari Editore.

IL DIRITTO ALLO STUDIO NON È REGIONALIZZABILE

 RIAPERTURA ANCHE DELLE SCUOLE SUPERIORI ALMENO AL 50% E IN SICUREZZA

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I ritardi e le inadempienze che hanno caratterizzato la cosiddetta “seconda ondata” della pandemia non hanno alcuna giustificazione. Sanità, scuola e trasporti, dopo l’estate, presentavano le medesime criticità. Tra aprile e maggio erano state avanzate precise richieste: 15 alunni per classe, assunzioni e ampliamento degli organici, nuovi spazi, potenziamento dei trasporti, tamponi e tracciamento; governo ed enti locali, però, non hanno fatto quasi nulla in estate e neanche a novembre-dicembre! Cronaca di una chiusura annunciata, si potrebbe dire.

RIAPERTURA DELLE SCUOLE E SICUREZZA

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La ritirata del governo sulla riapertura delle scuole il 7 gennaio sembra non avere più limiti: la scelta di ridurre dal 75 al 50% la percentuale di attività che si svolgeranno in presenza nelle scuole superiori è stata soppiantata, a due giorni dalla scadenza, dalla decisione di rimandare l'apertura all’11 gennaio, apertura che, a sua volta, dovrà essere confermata dopo la valutazione dei dati nel prossimo week end. Già nelle ore precedenti questa ultima delibera governativa, diverse regioni si erano mosse autonomamente e, con un effetto a catena,  avevano annunciato lo spostamento della riapertura in Febbraio.