LA IV GIORNATA NAZIONALE DEL MONDO CHE NON C’E’ Rocca Albornoz SPOLETO 4-7 luglio 2019

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4 al 7 luglio scorso si è svolta, presso  la Rocca Albornoz di Spoleto, la IV GIORNATA NAZIONALE DEL MONDO CHE NON C’E’, parte della rassegna Con lo sguardo “di dentro”: Matera 2019, capitale europea della cultura. Diritto di accesso e partecipazione dei detenuti alla vita culturale della comunità, inserita all’interno del prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Il CESP-Centro studi scuola pubblica, nei quattro giorni di spettacoli, laboratori, proiezioni e dibattiti ha affrontato i temi dell’istruzione in carcere e delle misure a sostegno della didattica e degli studenti “ristretti” (formazione dei docenti, laboratori didattici, potenziamento delle biblioteche, misure di accompagnamento nel dopo pena) che i docenti aderenti alla rete delle scuole ristrette stanno realizzando dal 2014, a supporto dei percorsi di istruzione in carcere.

Veri protagonisti delle quattro giornate, oltre ai docenti della Rete delle scuole ristrette, sono stati i detenuti della Casa di Reclusione di Maiano-Spoleto, coadiuvati da Giorgio Flamini, Direttore artistico e regista della compagnia SineNOmine i quali, grazie all’art 21 dell’ordinamento penitenziario (e alla magistratura di sorveglianza di Spoleto), sono potuti uscire dal carcere per allestire le scenografie e preparare lo spettacolo inserito nel Festival dei Due Mondi, Storia Vera. E capit cumm'è, che ha richiamato circa milleduecento spettatori nella suggestiva cornice della Rocca Albornoz di Spoleto, ex carcere attivo sino al 1982 e oggi Museo e Polo culturale.

Nei due cortili della Rocca, tra le suggestioni di mondi diversi magistralmente collegati dal coro che ha colloquiato tutta le sera con pubblico e attori, si è passati dal Pinocchio di Collodi ai dialoghi di Luciano di Samosata, in una alternanza di personaggi e di attori (liberi e ristretti) che hanno attraversato il magico Teatro di Mangiafuoco e il Palco-Balena, in cui il viaggio degli uomini di Luciano è scorso, tra sogni e menzogne. Su tutto, a campeggiare, la folla di sagome nere a ricordare i detenuti assenti, vero e proprio trait-d’union tra i due mondi, quello che non c’è, sommerso dal nulla di un’esistenza negata e l’altro, quello dei liberi che, così come ci hanno indicato Collodi e Luciano, non appare sempre migliore dell’altro.

Molti sono stati gli spunti di riflessione relativi all’istruzione in carcere, alle luci e alle ombre della nuova istruzione adulti e, a conclusione del seminario, i docenti hanno formulato alcune richieste da inoltrare al MIUR in relazione alla richiamata specificità e distintività della scuola “ristretta” che, pur prevista nella normativa vigente, non ha mai realmente avuto una sua reale declinazione.

Hanno partecipato alle giornate di discussione, la Dottoressa Angela Venezia del PRAP Toscana-Umbria, il professor Stefano Anastasia, Garante regionale Lazio-Umbria, la Dottoressa Paola Mercurelli Salari, Direttrice della Rocca Albornoz, la Dirigente Scolastica Fiorella Sagrestani dell’ IPSEOASC “ G. De Carolis”-sezione carcere, in rappresentanza del Polo Interistituzionale Umbro, la Dottoressa Maria Giulia Brizio, del Salone Internazionale del Libro di Torino, il Presidente Mauro Palma, Garante Nazionale dei detenuti e delle persone private della libertà personale, il dottor Fabio Gianfilippi, Magistrato di Sorveglianza, il dottor Roberto Pallotta dell’area educativa della Casa di reclusione di Maiano. Sono intervenuti per i Laboratori “ristretti” Piero Sacchi con Due percorsi d’arte tra società civile e carcere-Casa di Reclusione San Michele- Alessandria; Nunzio Pisano, Gruppo OrtoLibero: “Ho conosciuto Marino, l’ultimo vero punk. Una storia di strada a confronto con il mito di Filottete” Casa di Reclusione di Verziano –Brescia; Luisa Marquardt, Anna Grazia Stammati - Laboratorio Biblioteca: socializzazione, apprendimento e produzione Casa Circondariale di Rebibbia NC- Roma. Sono stati proiettati “Fuori fuoco”, Il film dei detenuti del carcere di Terni, regista Oreste Crisostomi; Sezione femminile, film nato da un laboratorio nel carcere femminile di Bologna, regista Eugenio Melloni.

Prossimi appuntamenti: Matera 2019 in carcere, a novembre, Salone Internazionale del Libro di Torino, a maggio 2020.

Anna Grazia Stammati

(Presidente CESP)

Roma, 8 luglio 2019