Moratti impone la "riforma"con i carabinieri?

MORATTI IMPONE LA “RIFORMA” CON I CARABINIERI?

COMUNICATO-STAMPA

Per quanto la vicenda della controriforma Moratti sia costellata di passaggi intollerabili e al limite dell’incredibile, quanto è accaduto al proposito in una scuola di Roma ha davvero dello sbalorditivo. Circa un mese fa Moratti, in evidente crisi di nervi, aveva fatto partire una circolare “terroristica” che minacciava sanzioni a chi avesse ostacolato in qualche modo la sua controriforma: ma francamente non pensavamo si arrivasse a tanto.

A Roma, nella scuola media di V.Fosso dell’Osa (periferia orientale, zona Collatina-Prenestina) si sono presentati, prima nel plesso distaccato poi nella sede centrale, due carabinieri, sottoponendo sia il dirigente scolastico sia il suo collaboratore ad una sorta di interrogatorio sull’applicazione della “riforma” Moratti in quella scuola. I carabinieri volevano sapere se l’inizio dell’anno scolastico era avvenuto in modo regolare, se c’era stata piena osservanza di quanto “impone” la “riforma” Moratti, se qualcuno/a aveva ostacolato in qualche modo l’applicazione della “riforma”, se c’erano stati scioperi, in particolare della 1°ora (sic!).

Il preside e il suo collaboratore, superato lo sconcerto per l’incredibile procedura e dopo aver precisato che le attività scolastiche si svolgevano regolarmente, hanno cercato di capire da dove provenisse l’”input” di una simile operazione. In risposta, i carabinieri sostenevano che non si trattava di un’iniziativa locale ma “a carattere generale”.Una risposta analoga la riceveva il presidente del Consiglio di istituto che, rivoltosi alla stazione dei carabinieri da cui provenivano i due militari, si sentiva rispondere che “la richiesta d’indagine proveniva dall’alto” e che era diffusa sul territorio.

Mentre esprimiamo la totale solidarietà e il massimo sostegno ai lavoratori/trici della scuola di V.Fosso dell’Osa e mentre lavoriamo per rafforzare ed ampliare sempre più la mobilitazione – che avrà un momento importante in tutta Italia il 1° ottobre con le iniziative promosse dai Coordinamenti e Comitati e da noi sostenute – per fermare Moratti e cancellare la sua controriforma, rivolgiamo alla ministra e ai suoi collaboratori/trici la ineludibile richiesta di farci sapere se la gravissima iniziativa ha come ispiratore il ministero e se l’arma-chiave per imporre l’impopolarissima “riforma” sarà d’ora in poi l’Arma dei carabinieri.

Piero Bernocchi   portavoce nazionale dei Cobas della scuola

20 settembre 2004