Ministro, Governo e Finanziaria contro la scuola pubblica

Finanziaria 2002

MINISTRO, GOVERNO E FINANZIARIA

CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA

   La legge finanziaria, approvata al Parlamento, lucidamente e deliberatamente taglia gli stipendi base degli insegnanti (e di tutti gli addetti al pubblico impiego) prevedendo stanziamenti per i contratti commisurati alla inflazione programmata, almeno un punto percentuale in meno rispetto alla inflazione reale.  Sancisce il cannibalismo come metodo per accedere al salario aggiuntivo (aleatorio, non pensionabile): i danari per questo "fuori busta" verranno incrementati in proporzione ai precari che verranno licenziati. Sopprime i 44.000 posti delle "cattedre orario". Sopprime le supplenze fino a 15 giorni, ma in pratica per periodi molto più lunghi. Impone,  indirettamente con il termine "prioritariamente", l'aumento dell'orario di lavoro, al personale in servizio. Cancella gli organi collegiali della scuola. Elimina, progressivamente, il personale amministrativo ed ausiliario della scuola, imponendo l'affidamento a ditte esterne il lavoro svolto dal personale delle segreterie e dai collaboratori scolastici (bidelli).

Azione di governo: dilagano i privilegi per le scuole private

Insegnamento della religione cattolica. Diventa "automatico", il modulo da compilare per avvalersi dell'IRC verrà compilato una sola volta all'atto dell'iscrizione e non riproposto di anno in anno. Nessuno si preoccuperà di informare gli studenti e i genitori che l'adesione può essere revocata in qualsiasi momento.

Altri 290 miliardi alle scuole private. Ivo Tarolli (Ccd-Cdu), relatore della finanziaria al Senato, spiega che "il dicastero dell'economia si è impegnato perché alle scuole private siano destinati altri 40 miliardi nel 2002, 100 nel 2003, 150 nel 2004" in questo modo "si sono poste le premesse per il vero riconoscimento della parità scolastica". Nel bilancio della Pubblica istruzione già sono stanziati 1.024 miliardi l'anno per contributi alle scuole dell'infanzia, elementari e medie private.

Decreto legge con il quale si attribuisce lo stesso punteggio sia agli insegnanti della scuola pubblica che di quella privata. A parte l'iniziale privilegio la misura peserà con violenza sugli attuali docenti della scuole private, ci sono già diplomifici privati i quali intendono retribuire gli insegnanti, anziché con lo stipendio, con il punteggio che il servizio nella loro scuola garantisce.

Circolare Ministeriale che consente agli istituti non statali di assumere docenti non abilitati.

Il carattere devastante sia del Decreto legge che della circolare sfugge a chi non ricordi che l'articolo 5 della legge sulla parità consente di far lavorare il 25% del personale di ciascuna scuola come "volontario" il che toglie ogni possibilità di controllo ed ogni possibile forza contrattuale a tutti i docenti che lavorano nelle scuole private.

Finanziaria 2002 che prevede commissioni di esami composte tutte da membri interni. I diplomifici con il pagamento delle rette potranno mettere in atto la compravendita dei diplomi. Cessa ogni reale forma di controllo e verifica pubblica sull'azione delle scuole private.

Disegno di legge per l'immissione in ruolo degli Insegnanti di Religione Cattolica. Il D.L. prevede che nel caso il responsabile diocesano tolga l'idoneità all'insegnamento della Religione Cattolica l'insegnante dovrà coprire altra cattedra. In futuro basterà che i Vicariati non rinnovino al 10% degli insegnanti di religione l'idoneità ed i vicariati potranno gestire un flusso di 3.000/3.500 posti di lavoro da gestire a piacere della Chiesa cattolica e dei suoi clientes. Nel bilancio della Pubblica Istruzione la spesa per gli insegnanti di religione supera i 1.000 miliardi l'anno. Già adesso i 35.000 insegnanti di RC vengono assunti dal Vicariarto e pagati dallo stato.

Programmi per il futuro

Codice Deontologico degli insegnanti. Il codice Deontologico per i docenti è una misura esistente soltanto nei paesi autoritati e fascisti. In tutti i paesi democratici è garantita la libertà di insegnamento che si realizza nel fatto che gli insegnati rispondono esclusivamente alle leggi dello stato. Il codice deontologico non sarà altro che una mordacchia per gli insegnati non conformisti. Il cardinale Tonini, presiede la commissione, la maggior parte dei componenti è di estrazione cattolica.

Disegno di Legge sugli organi Collegiali. Porta a compimento il processo di privatizzazione/aziendalizzazione della scuola pubblica, istituisce il Consiglio di amministrazione in ogni scuola, con membri esterni capaci di torcere gli obiettivi scolastici a fini mercantilistici e di campanile. Istituisce i nuclei di valutazione dei docenti con il che viene seppellita ogni velleità di libertà di insegnamento.

"Riconoscimento della funzione pubblica della scuola non statale". Manco a dirlo: la maggioranza dei membri della commissione sono di estrazione cattolica/ confidustriale. La sola istituzione della commissione ha un significato preciso:  la parità come è adesso non ci basta abbiamo bisogno, Confindustria e Chiesa cattolica, di ben altro sia sul piano normativo che su quello delle risorse.

BOCCIAMO IL GOVERNO, LA MINISTRA, LA FINANZIARIA DI GUERRA

VENERDI'15 Febbraio SCIOPERO NAZIONALE UNITARIO DELLA SCUOLA E DEL PUBBLICO IMPIEGO

Manifestazione a ROMA Corteo da piazza della Repubblica alle ore 10